Fatevene una ragione: tengo famiglia!
Forse per il capogruppo della PDL Francesco Zanotti sarebbe stato più onesto ad esordire così in Consiglio comunale. Sapevamo da tempo, infatti, che la signora Marina Martinotti (sua moglie) era consulente per la sicurezza di Veolia, ma aspettavamo un verbale firmato da pubblicare per evitare querele. Il giornale “la Stampa”, fortunatamente, è stato più diretto e la notizia è finalmente di pubblico dominio.
…Ed ora possiamo finalmente fare qualche domanda:
1. è da considerarsi normale il fatto che la moglie di un assessore (fortunatamente ex) della Provincia di Vercelli sia consulente di una società privata che gestisce l’inceneritore cittadino impianto per il quale le autorizzazioni al funzionamento sono concesse proprio dalla Provincia?
2. è da considerarsi normale il fatto che la moglie di un assessore (fortunatamente ex) della Provincia di Vercelli sia consulente di una società privata che gestisce l’inceneritore cittadino impianto sul quale la Provincia deve vigilare sul pericolo di inquinamento e sulla gestione?
3. è da considerarsi normale il fatto che la moglie di un assessore (fortunatamente ex) della Provincia di Vercelli sia consulente per la sicurezza di un impianto oggetto di una indagine della Procura della Repubblica di Vercelli anche per problemi legati alla salute dei lavoratori ed alla sicurezza (inquinamento da ceneri da fondo)?
4. ma soprattutto, è possibile che una multinazionale come Veolia Spa non abbia già in pianta organica un responsabile della sicurezza per gli impianti e debba affidare un incarico esterno ad un professionista di Vercelli (architetto con abilitazione alla sicurezza come previsto dalla legge[1]), peraltro moglie di un assessore della Provincia?
La giornalista del quotidiano “la Stampa” scrive che “sull’opportunità politica, probabilmente, qualche Consigliere avrà da ridire”. Beh, a nostro parere forse dovrebbe essere qualche altra autorità (non necessariamente la Magistratura) a dover approfondire la questione e speriamo che lo faccia al più presto.
L’architetto Martinotti, impegnata anche politicamente con la PdL, almeno in passato, si difende spiegando che “un’azienda privata è libera di scegliere i propri consulenti”. Brava, vero, bis. Il problema, però, è che i professionisti devono saper dire no quando motivi etici, di opportunità e di possibile conflitto di interessi possono caratterizzare il rapporto di lavoro. Non ci pare che sia una cosa così difficile da capire, soprattutto per una persona che ha già ricoperto incarichi pubblici e che oggi è anche vice Presidente dell’Ordine degli Architetti di Vercelli.
Quanto a Zanotti cosa dire? Noi continuiamo a chiedergli di dimettersi dalla carica di Consigliere comunale per evidenti motivi di opportunità. Cosa cambierebbe per lui? E’ un uomo dalla mascella volitiva ed assai potente all’interno della PdL e se ha legittimi interessi da salvaguardare lo può fare anche fuori dal Consiglio. Per il suo impegno non cambierebbe nulla, ma per una volta almeno sarebbe salva la forma. Visti i tempi e gli atteggiamenti della casta sarebbe già un grande passo avanti.
A noi, infatti, pare che un sistema di potere e di rapporti stretti tra politica ed i privati ormai da anni stia condizionando negativamente la vita sociale, politica, economica e professionale della nostra città. Forse è venuto il momento di dare uno stop a questo andazzo, smettendola di fare soltanto battute carbonare al bar ed affrontando di petto la questione. Il gruppo di potere ed i politici (tutti) che in questi ultimi anni hanno "calcato le scene" devono andarsene, portandosi appresso anche (e soprattutto) i loro portaborse ed i loro pupazzi, così da lasciare spazio a persone nuove e motivate e che non abbiano più diretti interessi professionali, oppure clientes numerosi e famelici e/o famiglie di lavoratori autonomi a carico.
Solo così potremmo avere la possibilità di bloccare il coma della città di Vercelli. Mal che vada staccheremo consapevolmente e responsabilmente il tubo ad un malato terminale...
[1] Iscritta agli elenchi di cui alla L.818/84 del Ministero dell'Interno, n° codice elenco M.I. VC 0235A0047
Attestato di frequenza corso “Sicurezza sul lavoro nei cantieri” della durata di 120 ore e successivo aggiornamento “Coordinatore per la Progettazione e l’Esecuzione dei lavori” della durata di 40 ore , ai sensi dell’art. 98 a), allegato XIV.