Il 2006 fu un hannus horribilis per la casta spendacciona. Decenni di consulenze, patrocini, contributi ad assurde manifestazioni, progettazioni mai realizzate e clientelismo stavano definitivamente gettando le Amministrazioni locali (e di conseguenza il Paese) nel baratro del dissesto finanziario. Fu così approvata una finanziaria che introduceva rigidi tetti di spesa e tali pesanti limitazioni nella gestione della finanza pubblica, che il sistema di potere e di clientela rischiava di fallire miseramente.
Fu sicuramente una brutta notizia per la Giunta Corsaro che, sulla politica dell’immagine, basata su un presunto rinascimento culturale della città (nulla di paragonabile con la Firenze de i Medici), ideata e gestita in accordo con il Presidente dell’ordine dei Medici (sempre nulla a che fare con i principi di Firenze) Pier Giorgio Fossale, aveva scommesso molto per consolidare il consenso tra gli elettori.
Ma niente paura, è una tradizione tutta italiana: ogni legge, anche quelle più rigorose e severe, hanno sempre pronta la scappatoia. Ci mancherebbe che agli amici degli amici, che siano di destra, di centro o di sinistra, non si getti un salvagente, così da cambiare tutto per lasciare il tutto com’è….
Come aggirare il taglio delle spese aumentando, invece, le risorse all’assessorato alla cultura, in previsione anche delle mostre del Guggenheim? Con un colpo di genio che è stata la creazione di un’Istituzione chiamata “Vercelli e i suoi Eventi”. Colpo di genio, forse, per il loro modo di intendere la cosa pubblica, ma operazione degna di essere sottoposta al Ministero delle Finanze ed alla Corte dei Conti per il nostro modo di intendere le norme.
In modo assai modesto vogliamo raccontarvi la storia di questo marchingegno, delle spese ad esso legate, dei suoi rapporti con professionisti ed artisti e della folgorante carriera della sua prima Presidente, la professoressa Paoletta Picco, oggi vincitrice del “concorso bando per titoli e colloquio per posizione di staff all’Assessorato alla Cultura per l’Economia della Conoscenza” del Comune di Vercelli, con la votazione di 29,40 su 30.
Addetto stampa di una pubblica amministrazione, Presidente di Vercelli e i suoi Eventi, oggi segretaria particolare dell’Assessore Fossale (non troviamo altra definizione per una figura professionale come quella descritta nella delibera scaricabile di seguito) e tutto questo grazie ad un curriculum dignitoso, ma sicuramente non autorevole. Dopo averlo letto si rimane perplessi: nessun altro vercellese poteva esibire titoli equipollenti o superiori? Conosciamo le indiscutibili competenze della dottoressa Picco, ma crediamo che non siano state esaltate nella giusta misura. Si è avuta l'impressione, sicuramente sbagliata, che tutto si sia svolto con precipitazione e la gente potrebbe percepire che il Comune, per fare un esempio musicale, possa nominare Direttore d'orchestra o Direttore di una Scuola un saxofonista che dirige una banda musicale. La domanda, quindi, nasce spontanea: Vercelli e i suoi Eventi è un'istituzione importante e strategica per la città oppure è solo un agile strumento per lavorare (per carità, sempre nella legittimità) a mani più libere? Rispondere a questa domanda servirebbe a fugare ogni sospetto da parte dei cittadini e non metterebbe in imbarazzo la professoressa Picco.
Ma di questo ci occuperemo più avanti.
Nel prossimo post, infatti, iniziamo la storia di Vercelli e i suoi eventi. Seguiteci…