Ultimo aggiornamento
Martedì 15 Febbraio 2011 14:25
Martedì 15 Febbraio 2011 08:06

Il post "Un giocattolo delicato...." è stato pubblicato sul blog di Società Futura il 05/02/2009
Nel nostro programma per la città di Vercelli abbiamo insistito molto sull’importanza di investire nell’ambiente e nel riciclo dei rifiuti per difendere la salute dei cittadini e per creare occupazione.
Atena Spa, secondo la nostra strategia, dovrebbe essere l’attore protagonista di un progetto legato al riciclo dei rifiuti ed alla produzione ed installazione di tecnologie per la produzione ed il risparmio dell’energia.
Per meglio capire lo spazio di manovra e l’entità delle risorse umane e finanziarie di Atena, abbiamo preso visione del bilancio al 31 dicembre 2007. Dopo averlo esaminato ci siamo fatti la domanda: ma dove cavolo vogliamo andare con una azienda come questa?
Prima della trasformazione in Società per Azioni, voluta dal Sindaco Bagnasco e dall’allora Partito Democratico di Sinistra, l’azienda municipalizzata era la cassaforte del Comune e, assicurando un servizio di qualità ai cittadini, realizzava enormi utili, tanto che almeno una decina di miliardi di vecchie lire erano investiti in titoli di stato e custoditi dalle banche cittadine.
Oggi invece cosa abbiamo? Siete seduti? …E allora vediamo:
1. Il conto economico al 31 dicembre 2007 del Gruppo Atena Spa espone un utile di esercizio di €. 68.000,00, a fronte di ricavi e proventi pari a quasi €. 65.000.000,00. Il vostro carrozziere sotto casa, con ricavi decisamente più modesti, ottiene sicuramente un utile più alto.
2. Il conto economico al 31 dicembre 2007 di Atena Spa, invece, in lieve controtendenza (come direbbe Beppe Grillo) espone una piccola perdita di esercizio pari a circa €. 206.000,00 a fronte di ricavi e proventi pari a circa €. 39.500.000.
Complimenti ai vari Consigli di Amministrazione ed ai Manager che hanno gestito in questi anni lo "sviluppo" della nostra azienda municipalizzata!!!
Nello stato patrimoniale passivo del bilancio di Atena Spa (quella dal passivo di 206.000,00 euro), dando una occhiata alla voce debiti, troviamo queste voci:
- debiti verso banche entro l’anno €. 2.715.366
- debiti verso banche oltre l’anno €. 2.198.600 (probabilmente fideiussioni)
- debiti verso fonitori entro l’anno €. 16.810.789
e ci chiediamo per quale ragione una azienda, che ha (li ha ancora?) milioni di euro in titoli di stato, contrae debiti verso le banche e perché una azienda che incassa mensilmente (e in anticipo sui consumi) i corrispettivi per le utenze, ha un debito verso fornitori che è pari quasi al 57% delle vendite e prestazioni?
Peggio ancora la situazione del Gruppo che nell’anno 2006 portava a perdita la somma di €. 651.000,00 e nel 2007 la somma di €. 441.000 euro e espone debiti per oltre 43 milioni di euro.
Cosa stà succedendo, senza che la Giunta Corsaro (e prima di lui Bagnasco), il Consiglio Comunale, il Consiglio di Amministrazione di Atena gli organi di informazione dicano qualcosa alla città? Ci siamo già “mangiati” per strada quei titoli di stato e stiamo assistendo alla cottura a fuoco lento della municipalizzata senza che nessuno faccia nulla?
Con un inceneritore che brucia a mille e la gestione del servizio di acqua, gas ed elettricità in regime di semi monopolio riusciamo a fare questi danni?
Dobbiamo pretendere che in un Consiglio Comunale aperto i manager ed i Consiglieri di Amministrazione vengano a spiegare cosa è successo e cosa stanno combinando. Atena è una azienda pubblica, quindi appartiene ai Vercellesi che hanno il diritto di capire. Ma il dovere (ed il potere) di pretendere che l’azienda pubblica sia gestita con criteri di assoluta trasparenza ed ottenendo i risultati migliori, per legge, è stato delegato alla Giunta ed al Consiglio Comunale di Vercelli. …E allora signori amministratori, cosa avete intenzione di fare prima che la malattia che ha colpito Atena, fra qualche anno ci consegni una azienda morta?
Per maggiore trasparenza rendiamo noti i componenti del Consiglio di Amministrazione che hanno approvato il bilancio al 31 dicembre 2007. Sono i signori:
§ dott. Mauro Sacchetto Presidente
§ dott. Marcello Camozzi vice Presidente
§ dott. Franco Borasio Amministratore Delegato
§ rag. Carlo Albricci Consigliere
§ p.i. Piergiorgio Ferraris Consigliere
§ ing. Riccardo Sartorio Consigliere
§ dott. Massimo Simion Consigliere
dal 14 maggio 2007 l’ing. Franco Foglizzo ha sostituito nella carica di Presidente il dott. Sacchetto, mentre dal mese di luglio 2008 Ferdinando Lombardi, direttore della solita Ascom, che non conoscevamo come esperto nella gestione di aziende energetiche, è il nuovo Presidente, affiancato dal nuovo amministratore delegato Roberto Bergamino.
Quanto paghereste di stipendio a questi amministratori? Immaginiamo la vostra risposta che è anche la nostra, ma dobbiamo informarvi che il Comune di Vercelli la pensa in modo diverso. Nel 2007 il costo per compensi per amministratori e sindaci è stato di €. 300.000, ovvero, in media, €. 50.000 all’anno per ogni amministratore…..