Ultimo aggiornamento
Mercoledì 29 Febbraio 2012 09:27
Mercoledì 29 Febbraio 2012 09:06
Scritto da Administrator

A proposito della nostra segnalazione sulla necessità di rimozione dei tetti in amianto Sindaco ed assessore Scheda ci rispondono in un’intervista sul quotidiano “la Stampa” del 23 febbraio, puntualizzando (con una certa palpabile irritazione) che loro le cose le fanno e le fanno in silenzio. Non era necessario ammetterlo perché lo avevamo già capito. Questa giunta da anni lavora in silenzio e spesso nell’ombra per evitare che qualcuno si permetta di disturbare il manovratore. Esempio lampante la questione inceneritore dove l’omertà ha caratterizzato fortemente il comportamento degli amministratori.
Prima che partano querele chiariamo che per omertà intendiamo il silenzio sulle scelte relative all’impianto, mentre gli altri censurabili comportamenti li possiamo definire come “colpevoli sottovalutazioni”. E’ pur vero, però, che la nostra speranza è che il dottor Pianta, il Pm titolare delle indagini, prima o poi li valuti come reati penali. La speranza è l’ultima a ……
Quanto alla questione amianto cosa dire?
Il Sindaco ci spiega che è tutto già programmato e che la sua amministrazione tanto ha già fatto, anche se rimangono ancora da bonificare alcune scuole, impianti sportivi ed il teatro civico.
Il Sindaco Corsaro dichiara anche (annunciandolo quasi come se fosse colpa degli uffici Arpa di Vercelli) che ci vorranno due anni per la scuola Avogadro e altri ancora per tutti gli altri edifici.
La cosa paradossale è che simili dichiarazioni dovrebbero servire a spiegare ai Vercellesi che noi siamo rompiscatole, che gli amministratori lavorano assiduamente per sistemare le cose e che questi ritardi tecnici hanno persino spiegazioni plausibili ed accettabili.
Ma non è così: non esistono spiegazioni o attenuanti per il ritardo con il quale centri sportivi, scuole e centri di aggregazione verranno bonificati. Compito di Scheda e di Corsaro era quello di reperire immediatamente e spendere tutto il milione e cinquecentomila euro per le bonifiche, considerando anche il non trascurabile particolare che con un unico appalto si sarebbe ottenuto un notevole risparmio sulla spesa complessiva per le casse del Comune e si sarebbe protetta la salute nostra e dei nostri figli.
Ogni anno vengono buttate enormi risorse in patrocini, contributi, manifestazioni ormai decotte. Queste sono spese che un’Amministrazione pubblica dovrebbe sostenere soltanto se, assicurati i servizi e realizzate le opere urgenti (quella dell’eternit lo è), si avanzano soldi.
Ma non è così che ragiona la casta.
Le manifestazioni servono a creare consenso e a far pubblicità (sempre a spese dei contribuenti) agli amministratori pubblici. A volte servono anche per consolidare presenze sul territorio di “interlocutori istituzionali”, come se questo portasse sviluppo e vantaggi per i cittadini.
Se a governare ci fossimo stati noi avremmo agito in modo differente, evitando di buttare i soldi dei contribuenti in cose meno importanti, molto spesso a beneficio dei “soliti noti”.
…E se avrete la nostra stessa pazienza di spulciare le delibere di Giunta, anche solo degli ultimi tre anni, di sorprese ne trovate cari Vercellesi. Se avrete anche la pazienza di fare il conto scoprirete quante risorse si potevano impiegare meglio.
In ogni caso la maturità e la responsabilità dei Vercellesi non è in discussione e siamo certi che, tanto per fare un esempio, se avessimo evitato negli anni scorsi di spendere i soldi per la pista di ghiaccio (operazione gestita dall’Ascom e pagata dal Comune) l’associazione stessa avrebbe accettato la cosa senza polemiche, cosciente del fatto che la salute degli alunni della Scuola Avogadro è più importante ed urgente di una vetrina a fine anno.
Ma intanto una domanda a Corsaro e Scheda la vogliamo fare: perché mentre si sono tolti i tetti in eternit non si sono posizionati (contestualmente e magari accedendo a qualche finanziamento) pannelli fotovoltaici? Farlo ora - abbiamo visto delibere per l'installazione di pannelli su edifici comunali - è sempre importante, ma è più costoso.
Ogni tanto programmare non farebbe bene alle casse del Comune?
Intanto ecco un altro tetto da bonificare presso il campo sportivo di C.so Bormida. Dovrebbe far parte del complesso, ma anche se appartenesse ad un privato la sicurezza di coloro che frequentano la struttura è in pericolo.
Voi avete altre segnalazioni?
Noi non molliamo!