Vi ricordiamo questo post, pubblicato sul blog di Società Futura in data 09/07/2009, per mettere in luce il fatto che le difficoltà dell'azienda, argomento sul quale abbiamo parlato oggi in confernza stampa con i giornalisti, ha una storia ormai vecchia. Forse è giunto il momento che gli Amministratori pubblici comincino ad onorare il loro ruolo lavorando per difendere gli interessi della collettività. Ai lettori il giudizio:
Pubblichiamo il comunicato stampa della segreteria di società futura su Atena spa.
Il documento è stato inviato ai giornali, al sindaco di Vercelli, agli assessori, ai capigruppo del Consiglio comunale ed ai partiti di opposizione.
Noi non molliamo, ma loro?
Comunicato Stampa
Apprendiamo dai giornali cittadini la notizia che l’Assemblea dei Soci di Atena Spa, in data 29 giugno, ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2008 della società. Il bilancio consolidato del gruppo Atena si chiude con un utile (al netto delle imposte) di circa 142.000 euro a fronte ad un valore della produzione (di cui non conosciamo i ricavi da vendite e prestazioni) pari a 71 milioni di euro. Il bilancio dell’anno 2007, invece, chiudeva con un utile di €. 68.006 a fronte di un valore della produzione di circa 65 milioni di euro.
Negli ultimi due anni Atena Spa ha prodotto utili pari, per l’anno 2007, allo 0,11% e, per l’anno 2008, allo 0,20% sul valore della produzione, confermando un trend assolutamente negativo per l’ex azienda municipalizzata del Comune di Vercelli.
E’ ormai chiaro che la gestione industriale di Atena degli ultimi anni, affidata al socio di minoranza del Comune e, per esso, agli amministratori ed ai manager nominati dall’Assemblea dei Soci e dai Consigli di Amministrazione, ha deluso ogni aspettativa, consegnando alla città una società in crisi di redditività e di prospettive per il futuro.
Il segnale dello stillicidio lo si coglie dai nudi dati di bilancio sui quali, già un anno fa, avevamo chiesto al Sindaco ed ai vertici di Atena di fare alcune riflessioni, al fine di intervenire drasticamente nel tentativo di arrestare la parabola discendente di Atena. Ancora oggi attendiamo risposte, ma basta semplicemente comparare questi dati per comprendere la gravita della situazione:
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stato patrimoniale |
anno 2006 |
anno 2007 |
anno 2008 |
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depositi bancari e postali |
€ 1.494.264,00 |
€ 2.819.943,00 |
€ 579.033,00 |
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denaro e valori in cassa |
€ 1.934,00 |
€ 5.158,00 |
non conosciuto |
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debiti v/so banche entro l’anno |
-€ 800.000,00 |
-€ 2.715.366,00 |
non conosciuto |
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debiti v/so banche oltre l’anno |
€ 0,00 |
-€ 2.198.600,00 |
non conosciuto |
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conto economico |
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costi personale |
€ 7.010.223,00 |
€ 8.556.885,00 |
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costi per servizi (???) |
€ 18.493.770,00 |
€ 14.783.093,00 |
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costi godimento beni terzi |
€ 8.734.110,00 |
€ 8.351.504,00 |
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variazioni materie prime |
€ 42.844,00 |
-€ 481.844,00 |
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Questa fotografia dell’azienda, accostata alla percentuale di redditività, basterebbe a mettere in allarme qualsiasi amministratore sis pubblico che privato, ma a Vercelli sia la Giunta Comunale che il Consiglio stesso, forti della nomina del “grande vecchio” della politica vercellese, l’avvocato Casalini, ai vertici di Atena Patrimonio e di un funzionario dell’Ascom, Ferdinando Lombardi, alla presidenza di Atena Spa, confermano il disinteresse verso la gestione dell’ex gioiello di famiglia e della cassaforte della città che amministrano. In questa situazione il socio di maggioranza (la città di Vercelli) continua a rimetterci per la perdita di valore e prospettive di Atena, mentre chi fornisce materie prime, come per esempio il gas, incamera utili, indipendentemente dalle performance aziendali.
La scelta scellerata di conferire la gestione (governance) dell’azienda al socio di minoranza, partorita dall’amministrazione Bagnasco, oggi deve essere assolutamente e responsabilmente sconfessata dal Consiglio comunale in carica, al fine di evitare l’aggravarsi della situazione della Spa cittadina.
Chiediamo, quindi, che il Consiglio comunale si attivi per:
1.convocare un Consiglio comunale con un unico argomento all’o.d.g. che riguardi l’esame della situazione di Atena Spa.
2. l’elaborazione di un nuovo piano industriale o applicazione di quello concordato e deliberato a seguito della vendita delle quote di minoranza di Atena Spa;
3. l’annullamento dei patti parasociali relativi all’azienda;
4. l’azzeramento dei Consigli di Amministrazione di Atena Spa e Atena Patrimonio, procedendo alla nomina di Amministratori (di provata esperienza e capacità nel settore) con un ruolo di commissariamento e di applicazione del nuovo piano industriale;
5. nominare una commissione di inchiesta consigliare che, affiancata da esperti, verifichi la situazione reale di Atena Spa, analizzando la gestione societaria da parte dei CdA e del management, al fine di riscontrare eventuali responsabilità ed errori di gestione;
6. verificare la possibilità di chiudere i rapporti con il partner ligure di Atena, quantificando il costo di un eventuale acquisto delle azioni e attraverso il successivo strumento dell’azionariato diffuso (vendita delle azioni ai cittadini vercellesi);
7. la ricerca di nuove collaborazioni e partnership con aziende pubbliche del settore;
Se si confermasse anche per il 2009 il trend negativo di Atena, i Vercellesi saranno prima o poi chiamati a “risolvere” i problemi di redditività dell’azienda, attraverso l’unico strumento possibile e cioè l’aumento dei costi per la fornitura delle utenze.
Una simile prospettiva, prima degli anni 2000, non sarebbe neppure stata sognata per un’azienda che, nel 1997, disponeva di oltre 55 miliardi di depositi nelle banche cittadine, ma oggi è un’ipotesi reale sul tappeto che deve essere assolutamente evitata.
Dalla trasformazione sino ad oggi tutte le Amministrazioni, sia di centro destra che di centro sinistra, si sono assolutamente disinteressate di Atena, con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti. E’ arrivato il momento di cambiare registro e di riappropriarsi della gestione della più importante risorsa per lo sviluppo e per il rilancio del territorio vercellese.
la Segreteria di Società Futura