L’anno 2006 è cruciale per la ditta Agem. Nel mese di ottobre, infatti, dopo il primo salvataggio operato dall’azienda pubblica Atena Spa, cambia il Consiglio di Amministrazione. Cessano dalla carica gli uomini di Arciere (Sacco, Forti e Vercella) e viene eletto un nuovo C.d.A., piena espressione di Atena, composto da: Borasio Franco (Presidente) Perotto Gian Piero (Amministratore Delegato), Giancola Alessandro (Consigliere), Mercenari Silvia (Consigliere) e Trecate Massimo (Consigliere).
Ci riesce già abbastanza difficile accettare che il Presidente del CdA di una società controllata sia anche l’Amministratore Delegato della società controllante (il dottor Franco Borasio) e che l’intero Consiglio sia formato da dirigenti o dipendenti della controllante, ma proprio non siamo riusciti a capire per quale ragione, il nuovo organismo dirigente, dieci giorni dopo l’insediamento abbia provveduto a nominare proprio Vercella Baglione Mauro Procuratore della Agem.
A quale scopo confermare (la prima delega è dell’aprile 2006) alcuni poteri del CdA al rappresentante di un’azienda che non era più presente nella compagine sociale della Agem? Peraltro poteri importanti come, per esempio, accendere e chiudere conti correnti, istituire o chiudere depositi a custodia, emettere assegni bancari sui conti della società, decidere pagamenti, richiedere fideiussioni bancarie, sottoscrivere contratti di leasing. Chissà l’usciere di Agem, essendo dipendente, quali deleghe avrebbe potuto ottenere se solo lo avesse chiesto?
Solo al 21 dicembre del 2006 Vercella cessa dalla carica di Procuratore, dopo una curiosa operazione di “compravendita”, come si legge sui documenti della Camera di Commercio, tra la ditta Agem (ormai totalmente amministrata da Atena Spa) ed una società in accomandita semplice, la Futura 3000 di Valentino Valentino Benito che, alla data del deposito in CCIAA dell’atto, era denominata l’Arciere Soc. Coop. a r.l.
Della Futura 3000 sappiamo che è stata costituita nell’ottobre del 1982, che oggi ha sede a Locri (proprio dietro l’angolo in una zona che è la mecca degli imprenditori), che gestiva in Ati con il CIV di Vercelli il servizio di mensa sociale per il Comune di Borgomanero, che l’oggetto sociale è vastissimo e che ha subito interessanti trasformazioni da s.a.s. a società cooperativa e viceversa, sino ad assorbire le attività della coop. l’Arciere di Vercelli.
L’oggetto sociale, in particolare, ricorda molto le attività della cooperativa l’Arciere e propone alcuni lavori utili a società di servizi pubblici come, per esempio, Atena Spa. In particolare si legge: eseguire presso gli utenti, sia manualmente che con l’utilizzo di apparecchiature informatiche, la lettura dei contatori per la misurazione dei consumi di energia elettrica, acqua e gas erogati dai gestori dei servizi di distribuzione. Ma anche manutenzioni e lavori legati alle attività delle aziende costituiscono l’intero oggetto sociale.
Oggi tutte le attività della cooperativa Futuro 3000 nel Vercellese sono state abbandonate, compresa la gestione mensa di Borgomanero che ha generato un pesante conflitto con l’Amministrazione comunale che, nel febbraio 2010, manifestava l’intenzione di procedere alla immediata risoluzione contrattuale.
Già nel 2007, infatti, Futura 3000 non riusciva a pagare i canoni di affitto al Comune, che procedeva all’incasso tramite compensazioni, sino al 2009 e 2010, anni in cui l’Amministrazione non riuscì più a recuperare i propri crediti. In base al contratto, quindi, si erano venute a creare le condizioni per la recessione contrattuale, anche alla luce del fatto che l’impresa capogruppo (Futura 3000 – l’Arciere) non possedeva più i requisiti richiesti dall’art. 38 D.lgs. n. 163/2006 (lett. g, i) e art. 10 del contratto, a causa:
1. del mancato rispetto delle norme in materia di contributi previdenziali ed assistenziali, rilevato dai DURC irregolari agli atti dell’Ufficio servizi sociali;
2. del mancato rispetto degli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse, come rilevato dall’atto di pignoramento di Equitalia notificato al Comune di Borgomanero in data 28/4/2009 (fine delle compensazioni???).
Atena Spa aveva come socio in Agem proprio questa azienda? La stessa azienda che a dicembre cedette alla Agem un ramo di azienda che, secondo il CdA di Atena Spa, originò un avviamento inserito nell’attivo dell’azienda ed ammortizzato in un periodo di cinque anni?
Saremmo curiosi di poter avere i dati relativi alla cessione di ramo d’azienda che ha preceduto l’assorbimento di Agem in Atena e le valutazioni (squisitamente contabili) fatte dal Cda di Atena e dai suoi esperti.
Ci piacerebbe, ma non possiamo e allora ritornano le stesse domande che abbiamo fatto nei post precedenti: perché Atena ha assorbito la ditta Agem? Quali vantaggi ha portato agli azionisti questa curiosa “scelta strategica”? Quanto è costata questa operazione agli azionisti e, di conseguenza, ai cittadini Vercellesi?
Forse la cosa comincia a farsi seria, tanto seria da suggerirci di sottoporre alle autorità di controllo e di indagine la questione.
Forse, però, i capigruppo in Consiglio ed il Sindaco avranno la voglia e la curiosità di sentirci e di aprire un'inchiesta seria. Noi siamo a loro completa disposizione.
Ma, anche se non fossero curiosi, gli serviremo in ogni caso il resto nelle prossime puntate.
Noi non molliamo.