Quando abbiamo parlato della Agem S.r.l. e dei suoi rapporti con Atena Spa ci aspettavamo repliche da parte del Comune di Vercelli e del Consiglio di Amministrazione dell’azienda pubblica. Che illusi: ignorando il problema il problema non esiste. Da anni questa è la massima che ispira gli Amministratori pubblici. ….E allora perché stupirci?
Ma noi siamo testardi e continuiamo a raccontare l’interessante storia della AGEM S.r.l.
Parlavamo del bilancio dell’anno 2006. Nonostante le grandi prospettive descritte nella relazione al bilancio 2005, l’anno 2006 si chiuse con una perdita notevole. Già nel mese di settembre l’Assemblea dei soci deliberò di ripianare la perdita relativa ai primi mesi dell’esercizio sociale e di ricostituire il capitale sociale, inserendo a bilancio un conto “versamento copertura perdita” pari a €. 399.234,00. Forse lo abbiamo già detto: “curioso, più aumenta il fatturato e più diminuisce l’utile”, anzi, in questo caso, si creano perdite consistenti.
La brutta notizia, però, è che la fase negativa continuò per tutto l’anno 2006, tanto che, nonostante la copertura delle perdite deliberata a settembre, il bilancio si chiuse con un’ulteriore passivo di circa 268.000 euro.
Dalla relazione al bilancio, infine, apprendiamo che “sul finire dell’esercizio il socio unico Atena Spa ha effettuato un ulteriore versamento di €. 160.000,00 a fondo perduto”.
Mica male: se sommiamo le cifre, infatti, scopriamo che Agem ha prodotto un passivo di oltre 800.000 euro nel solo anno 2006.
Dai cavalli di razza che amministrarono Atena Spa ci saremmo aspettati la scelta di uscire dalla società e di mandarla in liquidazione, se ci fossero ancora state delle flebili speranze per la liquidazione.
Invece il Consiglio di Amministrazione decise di diventare socio unico di Agem e di assorbirla, senza che la cooperativa l’Arciere dividesse con l’azienda pubblica l’onere di ripianare le ulteriori perdite.
…E il problema, infatti, è proprio in questa curiosa scelta.
Nel bilancio del 2005 il CdA di Agem sostenne che il passivo derivava da una serie di elementi:
1. l’impegnativo potenziamento della struttura aziendale per quanto concerne il parco automezzi ed il personale;
2. appesantimento della situazione finanziaria e dei costi d’esercizio con riferimento ai costi per servizi e personale;
3. oneri straordinari per decine di migliaia di euro sostenuti per la manutenzione ed il corretto funzionamento di alcuni mezzi aziendali e per la rottamazione di alcuni mezzi non più utilizzabili.
Che considerazioni possiamo fare? Innanzitutto che i costi di cui si parla avrebbero dovuto essere calcolati in sede di presentazione delle offerte per i contratti stipulati con i Comuni in accordo (patrocinio? Boh, non abbiamo capito) con Atena Spa, ragione per cui non riusciamo a capire la spiegazione fornita dai vertici aziendali. In merito al parco mezzi, poi, non siamo riusciti a trovare nel bilancio del 2006 grandi spese per il rinnovo del parco automezzi. Appare una cifra di oltre 200mila euro per godimento di beni di terzi, mentre solo nel mese di maggio 2006 si sono aperti tre leasing per l’acquisto di autocompattatori.
In ogni caso è curioso che, acquistando mezzi nuovi, Agem abbia dovuto spendere decine di migliaia di euro per manutenzioni straordinarie….
Per logica siamo portati a credere che le perdite della Agem sarebbero continuate anche negli esercizi successivi, ragione per cui il C.d.A. di Atena avrebbe forse dovuto investire gli azionisti del problema, chiedendo un mandato chiaro sulle scelte da compiere. Noi non sappiamo se questo sia avvenuto. Sappiamo soltanto che, secondo i revisori dei Conti della Agem, nell’Assemblea del mese di settembre il socio Arciere, a mezzo del proprio legale rappresentante, dichiarò di rinunciare al diritto alla sottoscrizione del nuovo capitale sociale e che, quindi, sarebbe uscito dall’azienda.
Di solito si sottoscrivono aumenti di capitale sociale per fare fuori soci più deboli da aziende di grande interesse e prospettive. A Vercelli, invece, lo si fa per acquisire il totale controllo di una azienda in perdita.
Ma che diritto abbiamo noi di giudicare? Siamo semplici cittadini, mica manager d’azienda…
Anche la Giunta ed il Consiglio comunale di Vercelli non devono essere composti da manager se nessuno degli Amministratori pubblici ha posto il problema Agem al C.d.A. di Atena. Non solo, ma neppure in sede di Assemblea di approvazione del bilancio 2007 di Atena Spa pare che il Comune di Vercelli abbia fatto richiesta di chiarimenti al dottor Mauro Sacchetto, Presidente del C.d.A. di Atena Spa e neppure al Consigliere Franco Borasio, Consigliere del C.d.A. di Atena e Presidente della Agem S.r.l. proprio in merito alle perdite della S.r.l. partecipata e della stessa Atena.
Ricordiamo, infatti, che il bilancio al 31 dicembre 2007 di Atena Spa chiuse con una perdita di esercizio di poco superiore ai 206.000 euro senza che la cosa scatenasse reazioni da parte dell’azionista di maggioranza. E’ vero che si parlò di scossoni dovuti alla liberalizzazione del mercato e di perdita di fatturato, ma per un’azienda che si limita a rivendere (senza produrne) energia, acqua potabile e gas metano questa situazione non dovrebbe generare perdite consistenti, ma soltanto minori utili. Forse le spiegazioni alla situazione di bilancio dovevano essere cercate in altre situazioni.
Ma di questo parleremo nella prossima puntata che offrirà spunti per molte domande ai nostri Amministratori e ai C.d.A. di Atena Spa. Le stesse domande che porremo anche alla Procura Generale della Corte dei Conti Regionale di Torino. Ma questa è già un’altra storia….
Noi non molliamo.