Sabato 11 febbraio si è costituito il Comitato per la chiusura dell’inceneritore di Vercelli.
Zanotti, Corsaro e i Consiglieri di maggioranza del Comune di Vercelli se ne facciano una ragione: i cittadini di Vercelli non permetteranno ai soliti quattro politici di decidere della loro salute e del loro futuro.
L’impianto di via Asigliano verrà chiuso piaccia oppure no alla lobby degli inceneritori. Gli interessi ed i diritti dei cittadini sono superiori agli interessi della politica e degli imprenditori. La delega che gli stessi elettori del centro destra hanno dato a questa maggioranza non equivale al permesso di fare tutto quello che pare loro, passando anche sulla salute e sulla vita di tutti noi, compresi (permettete la battuta) i loro elettori. Già pezzi di maggioranza (il Consigliere Pozzolo in testa) hanno cercato di spiegare questa verità ad un surreale capogruppo del PdL che, nei modi e nei termini, sembra più un piccolo duce (ne ha pure la fisionomia) che un eletto in Consiglio comunale.
Un capogruppo che non dovrebbe neppure ricoprire quella carica viste le vicende giudiziarie che lo vedono protagonista. Il fatto di essere processato per concussione, infatti, pone seri problemi di compatibilità sia con la carica di capogruppo che di Consigliere comunale. Per carità, nessuno è colpevole sino al primo grado di giudizio, quindi attenderemo la sentenza del Tribunale di Vercelli, ma dal punto di vista etico e di opportunità ci pare assai surreale il fatto di dover sentire Francesco Zanotti parlare di appalti pubblici e strategie di investimento del denaro pubblico in un’aula tanto silente e disciplinata nei banchi della maggioranza, quanto smemorata, su questo aspetto, nei banchi dell’opposizione.
Forse era compito di qualcuno della minoranza, infatti, porgli il problema, ma noi siamo persone schiette e non lo mandiamo a dire….. Per quel che serve, peraltro, in un ambiente dove le parole etica e responsabilità sono state cancellate anni fa dal vocabolario quotidiano.
Alla riunione di costituzione del Comitato erano presenti le associazioni ambientaliste, le organizzazioni del volontariato e i cittadini e, in modo compatto, tutti hanno aderito all’obiettivo di chiudere definitivamente con l’esperienza di questo inceneritore e di ogni improponibile futuro impianto.
L’assemblea ha licenziato un appello al quale potranno aderire, come persone fisiche o associazioni, tutti coloro che intendono lavorare concretamente per ottenere la chiusura del forno di via Asigliano.
In fondo al post troverete il testo da scaricare.
Potete aderire direttamente durante le prossime riunioni del Comitato oppure inviando una email di adesione, indicando le vostre generalità ed eventualmente il nome dell’associazione, del gruppo o della forza politica che rappresentate, a questo indirizzo: noinc.vercelli@virgilio.it. Scaricate e fate conoscere l’appello ai vostri riferimenti. E’ importante che il documento sia conosciuto e condiviso dai Vercellesi e da tutti gli abitanti della Provincia di Vercelli.
Indicativamente (la data verrà confermata lunedì pomeriggio) venerdì 17 alle ore 21.00 presso il Centro Servizi per il Volontariato di Vercelli – via G. Ferrarsi n. 73 - si terrà la seconda riunione operativa aperta a tutti. L’ordine del giorno riguarderà la definizione delle iniziative pubbliche, il reperimento delle risorse economiche e la campagna di informazione relativa ai danni causati dall’inceneritore ed alle alternative per il riciclo dei rifiuti.
Vi aspettiamo.
Noi non molliamo e adesso neppure voi!