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Polveri Sottili

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54196_bambini-e-inquinamento-a-milanoQuello che segue è preso pari pari dal sito della Provincia di Vercelli.

 Il particolato sospeso (Polveri Totali Sospese, PTS) è costituito dall’insieme di tutto il materiale non gassoso in sospensione nell’aria. È anche indicato come PM, dall’inglese Particulate Matter. La natura delle particelle è molto varia: ne fanno parte le polveri sospese, il materiale organico disperso dai vegetali (pollini e frammenti di piante), il materiale inorganico prodotto da agenti naturali (vento e pioggia), dall’erosione del suolo o da manufatti (frazioni più grossolane).

Nelle aree urbane il materiale particolato può avere origine da lavorazioni industriali (cantieri edili, fonderie, cementifici), dall’usura dell’asfalto, degli pneumatici, dei freni e delle frizioni e dalle emissioni di scarico degli autoveicoli, in particolare quelli con motore Diesel e dagli impianti di riscaldamento.

 

Il rischio sanitario legato alle sostanze presenti in forma di particelle sospese nell’aria dipende, oltre che dalla loro concentrazione, anche dalla dimensione delle particelle stesse: le particelle di dimensioni inferiori costituiscono un pericolo maggiore per la salute umana, in quanto possono penetrare in profondità nell’apparato respiratorio.

In prima approssimazione:

  • le particelle con diametro superiore ai 10 μm (10 micrometri, cioè 10 milionesimi di metro) si fermano nelle prime vie respiratorie;
  • le particelle con diametro tra i 5 e i 10 μm (5 e i 10 micrometri) raggiungono la trachea ed i bronchi;
  • le particelle con diametro inferiore ai 5 μm (5 micrometri) possono raggiungere gli alveoli polmonari.

Sono elementi incontestabili attribuibili ad una Amministrazione pubblica e quindi assolutamente obiettivi e allora possiamo utilizzarli per porre (per l’ennesima volta) alcuni problemi all’assessore Prencipe ed al Sindaco Andrea Corsaro.

Partiamo dalle particelle rilevabili nelle aree urbane e concentriamoci sulla centralina di rilevamento del Campo Coni. Lo strumento è situato in un’area urbana periferica che, nell’anno passato, non ci pare essere stata interessata da cantieri edili e nella quale non sono presenti fonderie e/o cementifici, a meno che non si tratti di fabbriche clandestine. E’ un’area soggetta ad un traffico veicolare probabilmente normale, se non addirittura medio basso, ragione per cui l’usura dell’asfalto, dei pneumatici, dei freni, delle frizioni e delle emissioni di scarico degli autoveicoli (in particolare motori diesel) non possono avere grossi impatti sulla qualità dell’aria. Anche gli impianti di riscaldamento non possono influire così pesantemente sulle emissioni visto il posizionamento della centralina e la densità abitativa.

Ma allora perché nel 2011 si sono registrati 92 superamenti, ovvero 57 oltre il limite dei 35 consentiti (assurdo) dalla legge? Perché nel 2011 si sono registrati ben 36 sforamenti in più di quelli del 2010 (che furono 56). Perché nel gennaio del 2012 i superamenti sono già stati 11 pur non avendo registrato ben 9 giorni? Perché nella centralina installata in centro città in c.so Gastaldi (finalmente riposizionata) gli sforamenti registrati a gennaio 2012 sono già 28 con picchi di 157 ug/m3 su 50 ritenuti dannosi per la salute?

La lettura dei dati sembra dare ragione alle nostre precedenti ipotesi, ovvero che i superamenti negli scorsi anni sono stati tantissimi per la zona centrale della città. Lo scorso mese, infatti, Corso Gastaldi batte Campo Coni per 28 a 11. Grande soddisfazione è stata espressa dai polmoni dei nostri figli che vanno a scuola utilizzando i mezzi pubblici e che in quell’area passano per raggiungere gli istituti scolastici o si fermano in quelli, assai numerosi, della zona.

Ma corso Gastaldi potrebbe subire addirittura una sconfitta ai punti da una eventuale terza centralina posizionata in corso Italia. In quella zona infatti, ricca di scuole e di uffici pubblici, tra i quali anche quelli della Procura della Repubblica, si incrocia il traffico proveniente da Biella con quello di Novara, transitano camion e transitano e sostano (a motori accesi) mezzi pubblici per il trasporto delle persone.

Forse potremmo scoprire che siamo a pareggio, ma alla salute delle persone non frega molto della classifica.

I valori della seconda centralina sono spiegabili (Torino, Milano e altre grandi città sono più o meno su questi numeri), ma quelli del campo Coni? A noi sembrano confermare una tesi di cui parliamo ormai da due anni. Forse gli sforamenti sono collegati alle emissioni dell’area industriale e, in particolare, dei due inceneritori, quello di Atena e quello della Polioli. Se poi ci mettiamo assieme anche le altre emissioni industriali (forse Polioli in testa….) probabilmente abbiamo fatto centro.

Ma questa è teoria e soltanto il dottor Pianta con il suo Consulente dell’ISS, dottor Settimo, potranno dare una risposta definitiva portando a termine le indagini e gli approfondimenti chiesti dal Gip di Vercelli sull’inceneritore.

Sicuramente non potrà risponderci Arpa, considerato che il Comune e, tantomeno, la Provincia non hanno mai chiesto all’ente regionale di condurre una indagine seria. Anzi, quando Arpa la produce la ignorano, soprattutto quando inchioda gli inquinatori alle loro responsabilità, come nell’ultimo caso di cui abbiamo parlato.

Questa volta il dottor Cuttica e la sua struttura hanno la nostra piena (e sincera) solidarietà.

Noi sappiamo soltanto che i polmoni, le arterie e il cuore della gente e dei bambini subiscono ogni giorno traumi e attacchi tremendi e che dobbiamo preoccuparci soprattutto dell’irresponsabilità di coloro che dovrebbero, per obbligo di legge (oltre che morale), porvi rimedio. Ma come possiano non preoccuparci se l'assessore Prencipe si limita a dichiarare che non è "mica un pirla" (questo almeno lo sostiene lui), perchè, pur sapendo benissimo di cosa si sta parlando, non blocca neppure il traffico per non litigare con gli automobilisti ed i negozianti del centro? ...Ed i provvedimenti promessi: targhe alterne, blocco del traffico, domeniche a piedi? NULLA, NULLA e ancora NULLA. Il problema, infatti, è l’immobilismo della Giunta sul grave inquinamento da pm10. Ci sono obblighi di legge che sono ignorati, ma anche semplici provvedimenti di buon senso che Corsaro e la sua Giunta si rifiutano di assumere. Meglio spendere soldi per biciclette e strisce sull’asfalto, così da poter mostrare una irritante faccia sorridente sui giornali, piuttosto che bloccare il traffico, ampliare l’area ZTL, potenziare l’uso dei mezzi pubblici per il centro, ecc. Meglio creare assurde ZTL in vie chiuse della periferia, al solo scopo di chiedere soldi alla Regione Piemonte per installare assurde telecamere di sorveglianza in centro (per difendersi da chi o per difendere chi, cari signorotti della borghesia alla Oliver Twist), piuttosto che modificare la circolazione per il rallentamento del traffico. Dobbiamo andare oltre per verificare se davvero Prencipe è un pirla? In ogni caso a noi interessa poco perché dare un giudizio finale sull'affermazione di Prencipe potrebbe essere liberatorio, ma non risolverebbe il problema.

Serve una svolta che può arrivare solo dai cittadini e dalla Procura della Repubblica.

Noi abbiamo intenzione di aprire una causa civile contro l’Amministrazione comunale, ovvero una Class Action per i danni da inquinamento da Pm10. Vi chiediamo, se ritenete di aver subito danni e siete interessati, di mettervi in contatto con noi utilizzando la email ambiente@societafutura.com, oppure partecipando alle riunioni del mercoledì sera al bar bon. I pm10 producono oltre 8.000 morti all’anno e gravi malattie polmonari o cardiovascolari. Se hanno deciso, per non litigare con i commercianti e gli automobilisti (vedi interviste di Prencipe sui giornali), di non adempiere agli obblighi di legge ai quali sono sottoposti, allora paghino e paghino di tasca loro.

Contattateci per aderire alla Class Action.

Ultimo punto. La Procura di Vercelli ha archiviato il nostro esposto del 2009, firmato anche da Legambiente ed Italia Nostra, sugli sforamenti dei Pm10. Oggi, alla luce di questi dati, siamo sicuri che i Pm affronteranno finalmente con occhio diverso la questione Pm10 e, quindi, ripresenteremo un esposto con nuovi elementi alla Procura. I cittadini che sono interessati a firmarlo con noi possono contattarci entro e non oltre venerdì 24 febbraio. Un secondo esposto riguardante le ZTL fantasma è pronto per essere inviato alla Procura di Torino. Anche per questo siamo disponibili ad accogliere le firme dei cittadini interessati.

Noi non molliamo, ma voi?

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