VERGOGNA!
Invito a manifestare la propria indignazione con un’azione di protesta civile, non violenta e di massa nei confronti del FORUM NUCLEARE ITALIANO.
Inviate migliaia di mail a info@forumnucleare.it (e per conoscenza a info@mondoincammino.org) con il seguente testo:
VERGOGNA! Le notizie contenute nella pagina
“Quali effetti ha avuto Chernobyl?” oltre ad essere indecenti, umilianti ed offensive nei confronti di tutti i volontari che si occupano delle vittime del fall out di Chernobyl, disonorano la corretta informazione e sono svincolate dall’effettiva realtà da molti di noi conosciuta, offendono la dignità di chi, come il professore Bandazhevsky, ha pagato, con il carcere e l’esilio, la denuncia scientifica delle vere conseguenze sanitarie dell’incidente di Chernobyl. Dopo la legge WHA12-40 del 28 maggio 1959 che censura tutte le conseguenze degli incidenti nucleari, dopo il blocco della vostra pubblicità giudicata “ingannevole”, continuano le menzogne della lobby nucleare. Mentre ci accingiamo a celebrare con consapevolezza, e con sempre più convinta solidarietà nei confronti delle vittime, il venticinquesimo anniversario dell’incidente di Chernobyl, il Forum Nucleare Italiano lo celebra, invece, con squallore e cinismo facendo scempio della memoria, sia delle vittime che dei fatti storici. SONO INDIGNATO! Scriveva Bertolt Brecht: “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”.
Firma.
Io l’ho già inviata.
DIFFONDETE! DIFFONDETE! DIFFONDETE!
Grazie!
Massimo Bonfatti
…e poi:
Roma, gennaio 2008.
Riportiamo un art. di "Scientific American" relativo ad uno studio americano che ha individuato i 10 luoghi più inquinati della Terra.
http://www.sciam.com/article.cfm?id=worlds-top-10-most-polluted- places&page=1
http://www.sciam.com/article.cfm?id=FFFCB503-E7F2-99DF-3C67B106B2D76E59&page=2
Al secondo posto c'è Chernobyl (5.5 milioni di persone coinvolte), nonostante Superquark e Piero Angela.
E nel silenzio di "Le Scienze", edizione italiana di "Scientific American", dell'associazione "Galileo 2001" e della stragrande maggioranza dei media italiani.
Collegandosi al sito di "Scientific American", di cui ai link indicati qui sopra, è possibile vedere alcune sconvolgenti fotografie, fra cui quella di un bambino orfano, di nome Sasha. Una vittima di Chernobyl.