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Inceneritori

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IMAGE_037L’inceneritore di Vercelli giovedì 9 febbraio era spento. Un’enorme gru scaricava materiale sul tetto delle linee di incenerimento dove si muovevano alcune persone, immaginiamo tecnici ed operai.

Abbiamo informato il Consigliere provinciale Carlo Rossi che si è subito attivato per capire cosa stava succedendo.

La spiegazione è semplice. Il “supersicuro” impianto ha accusato l’ennesimo guasto che lo ha bloccato. Dovrebbe aver ripreso l’attività nella serata di venerdì 17, dopo ben 10 giorni di stop.

Nel frattempo cosa è successo?

 

Bazzecole secondo chi ha tentato di tranquillizzarci, infatti i rifiuti sono stati conferiti presso l’impianto senza interruzione e solo dopo alcuni giorni trasferiti in discarica. La ripartenza dell’impianto, poi, ha prodotto altra diossina liberata nell’aria a disposizione dei nostri già provati polmoni (avete visto gli sforamenti dei pm10???). E’ un fatto risaputo, infatti, che sino al raggiungimento della temperatura di servizio la combustione produce importanti quantitativi di diossine.

Visto? Solo “piccoli inconvenienti”….

Ci rimangono grossi dubbi sulla gestione dell’emergenza da parte del conduttore dell’impianto e degli uffici della Provincia di Vercelli (con i quali abbiamo avuto un tesissimo scambio di opinioni telefonico), tanto pesanti che stiamo valutando di sottoporre il giudizio ad altre autorità. Noi continuiamo a non voler discutere di criticità inesistenti, ma insistiamo sul fatto che quella macchina infernale dovrebbe essere chiusa ormai da anni.

Il Nucleo di Vigilanza Ecologica, in ogni caso, è intervenuto presso l’impianto sia nel giorno del fermo che giovedì 16 su richiesta esplicita del Consigliere Rossi che sembra abbia presentato un’interrogazione all’assessore Gilardino. Chiederemo a loro, assolutamente nei termini stabiliti dalla legge, di poter avere un quadro della situazione prima di muovere ulteriori passi.

Intanto ci auguriamo che anche i Consiglieri comunali di minoranza presentino interrogazioni al Sindaco e questo per due motivi:

1. il Comune di Vercelli è azionista di maggioranza della società proprietaria dell’impianto ed è il firmatario del contratto di gestione dello stesso;

2. il Sindaco è la massima autorità sanitaria del Comune di Vercelli al quale sono demandate le anche le responsabilità per eventuali problemi sanitari che investono il trattamento dei rifiuti.

…E poi in Consiglio è presente il capogruppo della PdL Francesco Zanotti, strenuo difensore della linea degli inceneritoristi e che sembrerebbe poter avere notizie di prima mano sui problemi relativi alla sicurezza dell’impianto di via Asigliano. Ma questa è un’altra storia….

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