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Inceneritori

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Mieloplasiadi Claudia Trevisani

Mi sento in dovere di scrivere queste mie osservazioni in difesa della salute di tutti noi.

Anni fa ho scelto di occuparmene, infatti sono diventata infermiera ed oltre ad essere convinta, intimamente ed indipendentemente dalla scelta lavorativa della necessità di monitorare ed intervenire quando in pericolo le condizioni di vita di tutti noi, il mio codice deontologico me lo impone.

Ho appreso dai giornali che nel consiglio comunale di Vercelli del 25 gennaio la giunta e la sua maggioranza hanno dichiarato di essere fortemente orientate verso la costruzione di un nuovo inceneritore e per la proroga al funzionamento di quello esistente che, peraltro, già desta serie preoccupazioni, in quanto sospettato di essere assai nocivo. Mi chiedo se i nostri amministratori sono veramente convinti di poter essere esonerati dal respirare la stessa aria a disposizione dei cittadini, che subiscono scelte scellerate, senza essere presi minimamente in considerazione.

 

Inoltre la presunzione di impunibilità per alcuni funzionari pubblici mi lascia basita.

È mai possibile che, mentre sono in corso indagini da parte della magistratura in merito ad eventuali responsabilità penali a carico di amministratori e funzionari pubblici e relative alla messa in sicurezza delle ceneri, agli incidenti accaduti, alla presenza di sostanze radioattive stoccate insieme a rifiuti da incenerire, alla manipolazione dei dati sulle emissioni di fumi e sostanze tossiche in atmosfera (peraltro un processo è già in corso), i membri del consiglio comunale - in prima linea il Sindaco - riescano a riproporre progetti irresponsabili infischiandosene di tutti e di tutto???

Credo sia l'espressione della totale mancanza di pensiero etico, mancanza che, fin quando resta chiusa tra le mura domestiche, non crea danno, ma quando diventa il modo di operare e formulare progetti che vedono coinvolti (e magari vittime) i loro cittadini, supera il limite della sopportazione.

Lo slogan è sempre lo stesso: "perdiamo posti di lavoro se l'inceneritore chiude" facendo finta di non sapere che con la raccolta differenziata e le attività di riciclo aumenterebbero i posti di lavoro e sorvolando irresponsabilmente sul fatto che i rischi che corrono gli stessi lavoratori dell'inceneritore sono elevatissimi, maggiori addirittura rispetto a quelli subiti dalla popolazione.

Forse i nostri amministratori non si sono accorti che lungo il percorso che seguono le emissioni dell'inceneritore, portate dal vento, le persone muoiono di cancro o si ammalano di malattie degenerative neurologiche quali Parkinson e Alzheimer, più che nei luoghi risparmiati da tali aerosol....

Io l'ho potuto constatare di persona svolgendo assistenza infermieristica domiciliare e non posso essere smentita.

Società Futura ha invitato lo scorso anno la Dottoressa Gentilini che ha tenuto una conferenza illuminata illustrando le conseguenze dell'inquinamento sulla salute delle persone, dalla fase prenatale a fine vita.

La ricercatrice è membro dell' ISDE (Società Internazionale dei Medici per l'Ambiente) ed è una oncoematologa, cioè si occupa delle malattie del sangue.

Gli studi di questo Istituto forniscono dati al ministero della salute, quindi il riconoscimento è al più alto livello.

L'ISDE è presente su tutto il territorio nazionale con medici referenti, tali uffici sono a disposizione di tutti per la diffusione dei dati raccolti.

Mi soffermo un attimo a memoria di ciò che è successo in passato: il referente vercellese per l'ISDE è il Dottor Bagnasco e questo cosa ci ricorda?

Ex sindaco di Vercelli, più di una volta eletto e, da sondaggio, uno dei più amati, tra i sindaci, d'Italia.

Apparteneva ai Verdi e sotto la sua amministrazione, pur con l'obbligo per legge di esecuzione, non ha attuato la bonifica dell'inceneritore, dichiarando la sua disponibilità a valutare la costruzione di un secondo inceneritore tecnologicamente più avanzato.

Oggi è il capogruppo del PD in consiglio comunale.

Mi chiedo: che consistenza avrà l'opposizione se partiamo da questi presupposti?

Staremo a vedere il teatrino della fantapolitica vercellese, sicuramente non diverso da quello nazionale, ma che forse in odore di campagna elettorale rigurgiterà una boccata di orgoglio finalizzato a si sa che.

Per inciso, alla conferenza della Dottoressa Gentilini né il Sindaco né il Dottor Bagnasco si sono presentati.

Inoltre, per rendere ancora più semplice la vita dei cittadini la regione Piemonte ha dichiarato default ed i tagli, pesantissimi, già in corso d'opera (questa volta la burocrazia non ha impedito la messa in opera immediata dei provvedimenti subito adottati ) caleranno impietosamente sui servizi. Ma questo cosa significa?

Entriamo nel dettaglio.

Le malattie del tessuto emopoietico, cioè quello che permette la produzione degli elementi del sangue (globuli rossi, piastrine, ecc.) dalle forme meno gravi alla leucemia, favorite dall'inquinamento ambientale, necessitano di cure costosissime.

Le mielodisplasie, che sono le forme più diffuse, colpiscono prevalentemente gli anziani.

L'ammalato è costretto a controlli frequenti e a terapie continuative per scongiurare il rischio di anemizzazioni gravi che comportano l'impiego di trasfusioni.

Pensate al coinvolgimento dell'intera famiglia per accompagnamento a controlli degli esami del sangue, visite specialistiche, approvvigionamento dei farmaci ed esecuzione di terapie.

Il medico di famiglia, frequentemente è costretto ad aprire l'ADI (assistenza domiciliare integrata) per l'impossibilità di spostare l'ammalato, sia per le condizioni di salute che economiche e/o famigliari.

In questi casi il medico di famiglia segue assiduamente con visite domiciliari, intervengono infermieri per esecuzione di prelievi, terapie domiciliari e approvvigionamento dei farmaci.

Frequentemente, essendo una malattia cronica che tende a riacutizzare, si rendono necessarie emotrasfusioni, in regime di ricovero o day hospital.

Questo, che è solo uno dei problemi causati dall'inquinamento ambientale, pesa gravemente sul servizio sanitario, non considerando il lato umano, che perde la dignità di valore fondamentale diventando nostro malgrado un valore aggiunto, consideriamo almeno il costo economico, che è elevatissimo.

Ma qualcuno dei nostri amministratori lo ha mai contabilizzato o messo a bilancio?

Io l'ho fatto.

Solo per la terapia che viene somministrata da una a due volte a settimana il costo va da 1.199,00 euro per sei somministrazioni con il dosaggio più basso fino a quattro volte tanto per quello più elevato. Il costo di una emotrasfusione (globuli rossi concentrati) parte da 197,570 euro in su e solitamente ne vengono praticate più di una nella medesima seduta, per il costo di una giornata di ricovero o di day hospital basta consultare il ministero della salute alla voce d'interesse (supera comunque 300 euro), il costo di un infermiere a domicilio, con trasferta+benzina+prestazione è deducibile dalla normativa regionale sanitaria come la visita del medico di famiglia, i prelievi e la visita specialistica, ma è evidente il peso senza indugiare in altri calcoli.

Le giornate di lavoro perse dai famigliari, il disagio per l'ammalato fino all'esito estremo mi sono però difficili da monetizzare e comunque il dolore e la sofferenza non potranno mai esserlo.

A questo punto ognuno rifletta.

Commenti  

 
0 # filippo incorvaia 2012-01-29 20:01
eccellente, grazie
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