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Inceneritori

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inceneritori_morteAbbiamo aspettato sino all'ultimo prima di scrivere questo post, sperando che il Gip di Vercelli si pronunciasse sulla nostra opposizione alla richiesta di archiviazione dell’esposto sull’inceneritore di Vercelli. Nell’udienza del 6 dicembre, infatti, il giudice si è riservata la decisione che non è ancora stata resa nota.

Quella di martedì è stata un’udienza abbastanza rapida in quanto i legali hanno confermato le posizioni già espresse nelle memorie depositate agli atti e nelle udienze per il riconoscimento di Società Futura come parte offesa.

Tramite il nostro legale, l’avvocato Fabrizio Mossetti del Foro di Torino, che non finiremo mai di ringraziare per il gran lavoro svolto, abbiamo presentato una ulteriore memoria al Gip, alla quale abbiamo allegato documenti assai scottanti che ci ha fornito il Comitato di Lucca che si batte (con successo) per la chiusura dell’inceneritore di Falascaia. Inoltre abbiamo insistito (lo diciamo sin da quando abbiamo presentato l’esposto) affinché la Magistratura valuti l’opportunità di sottoporre ad indagini gli amministratori pubblici ed i funzionari pubblici coinvolti nella questione bonifica ceneri, concessione AIA e sorveglianza sull’impianto. Chissà che….

 

Cosa dire, intanto, della vicenda Falascaia? Stessi problemi e stessi attori protagonisti, tanto che ci sentiamo di parlare di un vero e proprio “sistema Veolia” da combattere in ogni modo. E' preoccupante, inoltre, che nella compagine sociale di Veolia compaiano anche manger italiani di peso come Paolo Scaroni di ENI. Le notizie ufficiali ci dicono che complessivamente il 70% del capitale di Veolia è detenuto da istituti finanziari (banche, assicurazioni, fondi) e saremmo curiosi di sapere quanto di istituti italiani sia coinvolto nella gestione di questa pericolosa società.

Anche nel piccolo, però, troviamo un particolare curioso: tra gli indagati per la vicenda Falascaia il vercellese Stefano Danieli di 41 anni. Forse è un parente dell'ex assessore Arrigo Danieli, arrestato per le vicende relative all'appalto di gestione ventennale assegnato dal Comune di Vercelli a Termomeccanica Spa, processato e poi prosciolto?

Non sappiamo quali saranno le decisioni del Gip, ma riteniamo sia un nostro preciso dovere quello di presentare la verità ai nostri concittadini, soprattutto quando è così allarmante.

Al fondo del post, quindi, troverete quattro documenti. Il primo è l’articolo uscito domenica su “il Fattoquotidiano”, gli altri tre sono le prove che Termomeccanica e Veolia hanno taroccato i dati relativi alle emissioni degli inceneritori. Si tratta di un articolo del Corriere della Sera che cita gli altri due documenti, ovvero un internal memo di Veolia e le dichiarazioni rese al tribunale di Lucca da S. G., ex responsabile dell’impianto di Falascaia, che ha patteggiato la sua condanna per il taroccamento dei dati.

Il dipendente di Termomeccanica (e poi di Veolia) scrive che “la pratica di alterazione manuale dei dati (…) era invalsa anche in altri impianti, in particolare Vercelli e Brindisi. Quando entra in scena Veolia, invece, si introduce il fattore K, ovvero un parametro nel software che diminuiva enormemente il reale valore dei dati dello SME.

Ma leggete tutto…. Perché rovinare la sorpresa.

Speriamo che la sorpresa colpisca tutti gli Italo Quintini che difendono Veolia e gli inceneritori.

Con il Comitato di Lucca stiamo valutando la possibilità di costruire una rete nazionale di Comitati e di costruire un sito nazionale per la pubblicazione di documenti relativi al sistema Veolia ed agli inceneritori.

Non dimentichiamoci, infatti, che anche impianti come quelli della Polioli Spa o i famosissimi (e famigerati) impianti per l’incenerimento di biomasse, sono un pericolo mortale per la salute e per l’ambiente.

A proposito: Provincia e Comune prenderanno finalmente qualche provvedimento?

Noi non molliamo!

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